Sono un paio di giorni che non sono proprio in formissima, niente di più dei soliti mali di stagione e ho continuato a pensare a questo blog e a come potevo spiegare qualcosa di me senza dire cose che sarebbero state superflue e banali.
Così ho pensato ai regali o meglio ho pensato a tutte le cose belle che arricchiscono la mia vita di quarantenne o l'hanno arricchita in passato ed ho pensato a questa specie di percorso ideale di belle cose come una sorta di collezione di regali curiosi e allora ho cominciato a pensare:
Il regalo più importante : il giorno più bello, il nostro matrimonio
I due regali in evoluzione permanente: i nostri figli
Il regalo mai capito: I miei genitori
Persa prima di cominciare a litigarci l'una,
e perso dopo averci fatto tutte le litigate possibili l'altro
ma ....... entrambi troppo presto.
Il regalo indimenticabile : questo (per ovvi motivi)
se non si dovesse capire, visto che la foto l'ho fatta da sola, è sul mio avambraccio destro e naturalmente rappresenta i miei figli e mio marito; è stato tatuato nel 2008 quando ho compiuto 40 anni;
Il + bel regalo pratico: la mia macchina da cucire
Il regalo atteso una vita: i miei pattini nuovi
Dai quattordici anni fino ai diciotto, passavo tutti i pomeriggi, naturalmente dopo aver adempiuto ai miei obblighi di studente, su dei vecchi pattini che solo i miei coetanei si ricordano, quelli che si allungavano e non avevano la scarpa, ed erano già di seconda o terza mano (mi ricordo che dovevano essere di mia zia Stefania, la sorella di mia mamma) ed un paio di pattini con tutti i crismi li ho sempre sognati ma mai posseduti. In fondo ho aspettato solo.....................25 anni ma ora ho un paio di pattini che è degno di tale nome!!!!
Il regalo + sofferto: gli amici
Gli amici: amore, affetto, un pugno nello stomaco nelle giornate sbagliate, gioia, consolazione, stupore in bene o in male, arrabbiarsi, lacrime, delusione per poi ricominciare di nuovo..... amore, affetto........questo sono gli amici ........ la certezza di non essere soli.
Il regalo + desiderato: un posto mio
A prima vista può apparire proprio un caos, ma se mi volete pensare al "lavoro" potete pensarmi qui, la mia casa è ospitale ma non certamente di grande metratura, eppure siamo riusciti a ricavare un angolino tutto per me.
Per anni ho pensato che questo mio "lavorare" non fosse importante, c'erano sempre cose con priorità maggiori; la maturità mi ha insegnato che spesso il grado di priorità attribuito non deve essere solo calcolo della necessità fisica della tua famiglia o di chi ti sta attorno, qualche volta . . . può essere più importante fare qualcosa per te, per la tua serenità perché tutto il resto possa funzionare meglio di prima.
Questo tavolo per me rappresenta tutto questo.
Confesso: ho omesso il sottotavolo veramente caotico.
Il regalo prezioso: i miei suoceri
Ecco, più o meno questo è un pò di me.